Il Gilet

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Capo immancabile nel guardaroba di un uomo elegante e attento al propio stile, il gilet, pone le proprie radici intorno al 600, presentandosi come capo principalmente utile, con lunghezza al ginocchio per coprire le bretelle e dotato di taschino nel quale riporvi l’orologio, in un periodo in cui ancora non era diffuso il segnatempo da polso.
La sua connotazione è esclusivamente elegante, tanto che i primi modelli presentavano cuciture e trama degne di opere d’arte, con bottoni e tessuti realizzati in materiali pregiati, ad indicare appunto la propria distinzione sociale.
Assunse un aspetto più accomunabile a quello odierno durante l’800, periodo in cui venne indossato anche dalla borghesia, diventando corto fino alla vita e rinunciando alle maniche.
Il vero periodo d’oro di questo capo è il 900, in cui viene adottato come simbolo distintivo dalla corrente artistica dei futuristi, intorno agli anni 20, diventando poi celebre nel mondo del cinema intorno agli anni 50, fino ad arrivare agli anni 80 in cui venne reinterpretato e diffuso nel mondo della moda dagli stilisti.
Ad oggi rappresenta un capo molto popolare nell’ambiente sartoriale e di classe, mantenendo però il suo stile un po’ retrò, che lo rende perfetto anche con abbinamenti più casual ed individuali.
Realizzato in Seta, Damasco o Jacquard, è perfetto se portato con bretelle, abbinato a giacca e pantalone nel caso di un look più formale, oppure portato semplicemente a contrasto con un jeans per un look più rilassato.
Per quanto riguarda i bottoni invece, si allacciano tutti nel caso di un gilet da frac o cerimonia, solitamente a 3 bottoni, mentre nel caso di un modello più sportivo, a 5 bottoni, si allacciano tutti tranne l’ultimo.
Da portare sempre in abbinamento a camicia e cravatta, costituisce l’elemento distintivo di un uomo che ama la classe in tutte le sue forme, con una particolare attenzione ad uno stile più retrò in grado di risultare sempre unico e alla moda.

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