Il Jeans

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Per capire al meglio la storia e l’utilizzo di questo capo d’abbigliamento presente in tutti i guardaroba e amato da tantissime persone, bisogna fare una sostanziale differenza fra Denim e Jeans.
Il Denim, tessuto a base di cotone e lino, prende il suo nome dalla città francese di Nimes, principale luogo per la produzione di questo filato, molto simile ad un tipo di fustagno prodotto nella città italiana di Chieri intorno al 400, che commercializzato principalmente dal porto di Genova, veniva chiamato Bleu de Genes per il suo caratteristico colore blu, dando origine così al termine Blue Jeans.
Con l’espressione Jeans, si intende un pantalone a 5 tasche con rivetti e bottoni centrali, non per forza prodotto in Denim.
L’odierna concezione di Jeans prende forma solamente nel 1873, grazie all’americano Levi Strauss, che modificando il Denim per renderlo più comodo e leggero, lo trasformò da fibra utilizzata esclusivamente dai lavoratori e minatori dell’epoca in un tessuto in grado di essere portato tutti i giorni e compatibile con questo tipo di pantalone, creando cosi uno dei capi più utilizzati in assoluto, il Jeans in Denim.
Gli anni 70 furono l’epoca d’oro per questo indumento, che divenne un capo sempre più in voga ed esclusivo, grazie all’inserimento nella produzione di importanti case di moda, in concomitanza con la sempre più grande affermazione di quest’ultimo all’interno del mondo dello spettacolo e nell’abbigliamento di persone di spicco.

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Ad oggi il jeans è disponibile in vari modelli, suddivisi in base alla loro vestibilità ed utilizzo.
Il più aderente è lo Skinny Fit, modello molto attillato con una vestibilità che evidenzia decisamente la forma delle gambe.
Lo Slim Fit risulta un modello aderente, ma più elastico come vestibilità, con una leggera conformazione a V in direzione delle caviglie. Molto utilizzato come alternativa al pantalone in cotone per un look informale.
Il modello più classico e casual come concezione è lo Straight Fit, a taglio dritto, è caratterizzato da una vestibilità comoda.
Il modello Boot Cut invece, nasce originariamente per l’uomo che porta stivali o scarpe alte, caratterizzato da una larghezza delle caviglie più ampia rispetto alla vita.
Il Tapered Fit rappresenta una sorta di inverso del Boot Cut, in quanto contraddistinto da caviglie strette e vita larga.
Infine vi è il Loose Fit, un modello rilassato, si presenta con una vestibilità molto larga e taglio dritto, per un look decisamente casual.

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riccardocarmagnola Written by:

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