La Cintura

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Uno dei principali accessori nel vestire maschile, la cintura, fu introdotta in età pre-romana, in quanto si pensa che già popolazioni celtiche la utilizzassero per tenere salde in vita le proprie tuniche, facilitando cosi i movimenti.
Il suo nome deriva dal latino “cingulum”, rappresentativo della cintura civile, mentre quella militare veniva definita “balteus”.
Le sue origini sono legate alla praticità e all’utilità in essa intrinseche, in quanto elemento molto adattabile a diversi vestiari; essa infatti nasce come semplice striscia di cuoio flessibile, che si poteva legare in vita a seconda dell’utilizzo che se ne voleva fare.
Con lo scorrere del tempo assume via via più importanza sia a livello simbolico che militare, utilizzata infatti dai guerrieri che vi inserivano le spade per avere libere entrambe le mani.
La cintura per come oggi la conosciamo, risale all’epoca rinascimentale, periodo in cui vi fu l’introduzione della fibbia, per aumentarne la tenuta evitando cosi gli improvvisi cedimenti dei precedenti nodi.

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Ad oggi costituisce l’accessorio indispensabile nel guardaroba di un uomo, ed è caratterizzata principalmente da due elementi;
Il primo è la Fibbia, posta ad una delle due estremità, ha la funzione di consentire il passaggio della seconda estremità, la quale viene fissata dall’Ardiglione, un perno inserito nella fibbia, che passando attraverso uno dei fori della cintura ne assicura la chiusura, consentendo di adattarne la circonferenza alla vita.
Una cintura inoltre può essere realizzata con diversi materiali;
Il più elegante fra questi è senza dubbio la Pelle, che caratterizza un prodotto adatto ad un uso formale o sportivo, e di ottima fattura.
Vi è poi il modello in Corda intrecciata, molto più casual, si abbina bene ad un abbigliamento estivo, data la sua particolarità di colori ed effetti, ma può risultare anche più elegante grazie alla presenza di inseriti in cuoio come la punta.
Altre peculiarità della cintura sono:
La lunghezza della punta, che non deve superare i 6 centimetri oltre la fibbia, in quanto perderebbe di eleganza, senza però risultare troppo corta da non poterla infilare nel passante.
Non indossarla insieme alle bretelle, in quanto poco bello da vedere ed inutile.
Ed infine abbinarla sempre alle scarpe, scegliendo lo stesso colore per questi due accessori.
Consiglio la scelta di una fibbia molto fine, possibilmente squadrata e dai profili argentati per chi desidera sfoggiare un look elegante e allo stesso tempo sobrio, adatto ad avvenimenti formali;
per chi volesse un outfit più rilassato invece, molto bello il modello intrecciato con inserti in pelle a contrasto, abbinato ad un pantalone semi elegante in cotone.

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