Sazerac

vieuxcarre

Uno dei primi cocktail della storia americana, il Sazerac, nasce nel 1830 a New Orleans, per mano di Antoine Peychaud, che arrivato nella città come farmacista, preparava questa miscela a base di Cognac, Assenzio e qualche goccia del suo “Bitter”, agli amici che passavano a trovarlo a fine giornata.
A portare questo cocktail alla fama, fu un tale Sewell Taylor, che dopo aver lavorato per la compagnia produttrice di Cognac “Sazerac de Forge et Fils”, aprì qualche anno dopo un bar, denominandolo “Sazerac Coffee House”, in cui proponeva l’originale ricetta di Antoine, rendendo il Sazerac uno dei cocktail più bevuti a quell’epoca, in grado di arrivare fino ai nostri giorni mantenendo invariato il suo stile.
La sua ricetta variò negli anni, a causa di una devastazione di vigneti francesi, i principali produttori di Cognac, che venne sostituito con il Rye Whiskey; nel 1912 invece ci fu la vietazione dell’Assenzio negli Stati Uniti, il quale fu sostituito con l’Herbsaint Liquor prodotto in Louisiana.
Nonostante questo però, ai giorni d’oggi viene ancora scelto dai cultori nella ricetta originale, per assaporare lo stesso aroma che quasi 200 anni fa conquistò il mondo.
Ideale come after dinner, lo consiglio a chi ricerca un sapore forte, ma allo stesso tempo floreale e aromatico; perfetto per serate nei locali cool della città, dona a chi lo assapora un’eleganza con un tocco retrò, perfetta per stupire e affascinare.

Sazerac

INGREDIENTI

5 cl. Cognac
1 cl. Assenzio
2 dashes di Bitter (la ricetta originale consiglia il Bitter Peychaud)
Scorza di limone

PREPARAZIONE

Per la preparazione di questo cocktail occorrono due bicchieri old fashioned; si riempie il primo con del ghiaccio per farlo raffreddare.
Nel secondo si aggiunge una zolletta di zucchero impregnandola di Bitter e aggiungendo qualche goccia d’acqua, mescolando il tutto fino a quando non si scioglie lo zucchero; al termine di questo processo si aggiunge il Cognac e del ghiaccio per raffreddare il tutto.
Si svuota poi il primo bicchiere, aromatizzandolo con dell’Assenzio, giusto le pareti di quest’ultimo per non influenzare il sapore del cocktail.
Infine si filtra il contenuto del secondo bicchiere versandolo nel primo, e si guarnisce il tutto con una scorza di limone.

Buona degustazione.

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riccardocarmagnola Written by:

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