La Cravatta

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La cravatta, accessorio indispensabile per chiunque voglia vestire elegante, nasce in Francia nel periodo di Luigi XIII.
Le sue origini risalgono al piccolo foulard che i mercenari croati in servizio in Francia indossavano intorno al collo per ripararsi dal freddo, il quale saltò subito all’occhio dei parigini, che ne fecero un simbolo di eleganza identificandolo con il nome “cravate” (cravatta in francese), che si pensa sia la deformazione della parola “croate” (croato in francese).
Connotandosi subito come simbolo di classe e raffinatezza, essa subì varie modifiche nel corso degli anni, delle quali le più significative sono quelle della metà dell’ 800, in cui venne cambiata la forma diventando più lunga e stretta, detta “Cravatta alla Marinara”.
La cravatta per come oggi la conosciamo invece, nasce nel 1926 per mano di Jesse Langsdorf, il quale decise di impostare il taglio del tessuto di quest’ultima in diagonale e di confezionarla in tre parti in modo da renderla più elastica e comoda.
L’ odierna cravatta può essere realizzata con materiali differenti;
Il più pregiato in assoluto è senza dubbio la Seta, adatta per cerimonie e abbigliamenti formali.
Dal look più casual sono invece quelle in Maglia e in Lana, più adattabili ad un abbigliamento di tutti i giorni e molto in voga in questo periodo.tumblr_mc3miihx8g1rf1jvro1_1280

Esistono inoltre svariate tipologie di nodi per la cravatta, in base alle occasioni o al modo di vestire;
In primis vi è il Nodo Semplice, il più utilizzato data la sua perfetta adattabilità e semplicità di realizzazione; molto simile è il Nodo Doppio, che si differenzia solamente per la doppia rotazione della gamba attorno alla gambetta.
Il Nodo alla Windsor è considerato il nodo per avvenimenti importanti, per il quale è preferibile un utilizzo di camicie a collo aperto; esso deve risultare perfettamente al centro e coprire l’ultimo bottone della camicia.
Il Nodo Piccolo infine è più adatto a camicie con collo stretto, ed è consigliato con cravatte dalla tessitura spessa.
Come alternativa ai primi quattro vi è invece il Nodo a Papillon, detto anche farfallino, che si usa generalmente con smoking nero abbinato ad una camicia bianca.
Generalmente il suo colore è il nero, data l’impostazione molto formale, ma oggi è anche diffuso in altre varianti di colore e tessuti, in quanto è molto in voga portarlo più semplicemente con una camicia a collo largo e una giacca, per uno stile più rilassato.

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