La Scarpa

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Nata di pari passo con l’esigenza dell’uomo di coprire i propri piedi per proteggerli e agevolare la camminata, la scarpa, pone le basi della sua storia addirittura dal 3500 a.C. circa.
Nasce come calzare composto da pelle e lacci per tenerlo saldo al piede, ed inizia la sua evoluzione grazie alle diverse esigenze e condizioni meteorologiche delle popolazioni del passato, come per esempio gli Egizi, che dato il loro clima molto caldo, furono i primi a creare il modello sandalo, aperto sulla parte superiore per consentire una maggiore aerazione.
La scarpa non subì eccessive mutazioni fino al XVIII secolo, periodo in cui si connotarono pressapoco per come le conosciamo, con il loro tipico tacco in legno e con distinzione di forma fra sinistra e destra.
Gli anni 50 e 60 del secolo scorso invece, furono un periodo molto importante per le calzature maschili, in quanto assunsero importanza nel mondo della moda e videro l’introduzione e la diffusione del modello da ginnastica con suola in gomma, chiamato “Sneakers”.
Molto di tendenza diventarono anche le classiche eleganti in cuoio ed il mocassino per la stagione calda.
Gli elementi che compongono una scarpa sono vari:
In primis vi è la Tomaia, la parte superiore, che determina il modello di scarpa.
La Fodera costituisce invece il rivestimento interno della tomaia.
Il Cappellotto, è la parte di rinforzo posta frontalmente ed inserita fra tomaia e fodera.
Sul lato posteriore vi è il Contrafforte, che inserito anch’esso fra fodera e tomaia, ha lo scopo di irrigidire quest’ultima.
Il Sottopiede costituisce il cuore della scarpa e su di esso vi aderisce la tomaia seguendone le linee; viene realizzato con un cuoio che deve risultare molto morbido e confortevole, per agevolarne ancor più la camminata.
La Suola infine completa nella parte inferiore la scarpa, il cui profilo viene definito dal Guardolo, striscia di cuoio cucita insieme a tomaia e sottopiede.

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Di calzature maschili ne esistono vari modelli, determinati in base al loro utilizzo ed eleganza.
Il più elegante fra questi è senza dubbio il modello Oxford, nato nel 1830 è il più classico e adatto ad una situazione di tipo formale; presenta caratteristiche molto simili al modello Duilio, che fa distinzione solo per la presenza di una punta più arrotondata e per un uso più adatto alla città.
Il modello Brogue invece è considerato più casual rispetto alle prime due, ed è caratterizzato dalle tipiche decorazioni forate a coda di rondine.
La Derby presenta un aspetto più casual, molto diffuso il modello scamosciato; la sua versione in pelle e senza lacci è definita Monk Strap, che ben si abbina ad un jeans slim-fit.
Infine vi sono il Mocassino e la Chukka Boot: il primo molto comodo e adattabile, viene utilizzato specialmente nella stagione calda; le seconde invece sono uno stivaletto dal look casual, abbinabili con un jeans o una giacca sportiva.

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