Il Pantalone

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Considerati l’elemento basilare del vestire maschile, i pantaloni, devono la loro creazione agli antichi persiani, che per comodità nel cavalcare fecero di questo indumento un elemento essenziale nel mondo della cavalleria.
Il loro nome deriva da una figura della commedia dell’arte, il “ Pantalone dei Bisognosi” , che nel 1600 fece impazzire i nobili francesi per questo suo bizzarro indumento, che consisteva in una sorta di brache che terminavano al polpaccio; essi subito reinterpretarono questo indumento e lo chiamarono cosi in onore di quest’ultimo.
I pantaloni come oggi li conosciamo però, devono la loro nascita ad un sarto londinese, che a metà dell’ 800 modificò l’apertura da laterale a centrale per una questione di comodità, che subito venne apprezzata un pò da tutti e che permise ai pantaloni di diffondersi nel resto d’europa quasi immediatamente, forte anche del fatto che l’Inghilterra in quel periodo era considerata il fulcro per quanto riguardava la moda.
Per quanto concerne i pantaloni, vi è una sorta di codice d’eleganza che riguarda le proporzioni di questi ultimi; sostanzialmente vi sono due correnti di pensiero riguardanti l’ orlo: la prima può essere definita come classica, che vede l’orlo dei pantaloni sfiorare il tacco della scarpa, mentre la seconda, definibile più giovanile, propone un orlo che vada a sfiorare il collo del piede frontalmente, per evitare l’effetto pieghe sulla scarpa di quello classico.
Vi è poi il risvolto, usato nel più dei casi per spezzare un effetto un po’ troppo formale, da riservare invece ad uno smoking; lo spessore del risvolto non deve essere superiore ai 5 centimetri e inferiore ai 3, ma può essere regolato anche a seconda dell’altezza di chi indossa i pantaloni: più il soggetto è alto più si può osare ad aumentare l’altezza di quest’ultimo, e viceversa diminuirla in caso di un soggetto più basso.
Elemento non trascurabile nella scelta di un pantalone è la gamba, che deve essere di diametro giusto da consentire il movimento senza impicci ma senza risultare ne troppo larga da svolazzare e ne troppo stretta da impedire il passaggio del piede.

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I principali materiali sono: il lino, caratterizza il pantalone per la sua morbidezza e freschezza, adatto ad un uso estivo.
Il velluto o tessuto a coste invece è tipicamente invernale, in quanto composto da un’ armatura più spessa e rigida rispetto al lino.
Il cotone, è molto più flessibile come utilizzo in quanto può essere usato molti mesi l’anno.
La lana, costituisce un’ alternativa più sobria e giovanile al velluto, e si connota anch’essa come materiale tipicamente invernale.
Infine vi è il denim, materiale molto universale e adattabile, in quanto può diventare semi elegante abbinato ad una giacca e una camicia, ma anche sportivo portato con una polo in estate.
Un consiglio che posso dare a chi ci tiene ad essere sempre preciso nel vestire, è quello di non indossare mai pantaloni corti in città, un vero gentleman li porta solamente al mare.

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riccardocarmagnola Written by:

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